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Lenti a contatto

La storia delle lenti a contatto

04 Apr 2017 3 minuti

Le lenti a contatto hanno una storia antica, si sono evolute nel tempo e sono tutt'ora in continua evoluzione. Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali che hanno portato le lenti a contatto a diventare come le conosciamo oggi.

La storia delle lenti a contatto ha inizio nel 1508, quando un genio indiscusso di quel periodo, Leonardo Da Vinci, intuì la possibilità di correggere i difetti visivi attraverso l'uso di una lente. Osservò che, inserendo nell'occhio una piccola sfera di vetro con dell'acqua, si creava una continuità ottica tra la superficie interna dell'occhio e la sfera. La sua restò però solo una teoria, che venne ripresa nel 1636 da Cartesio in una pubblicazione intitolata La diottrica. In questo trattato scientifico, Cartesio dimostrò come fosse possibile ridurre o addirittura annullare i difetti visivi applicando sull'occhio semplicemente un tubo contenente dell'acqua con un'estremità concava in vetro, della stessa forma della cornea, in modo da essere perfettamente sovrapponibile in essa. Ma, dopo questa pubblicazione, le ricerche in merito si fermarono per quasi duecento anni.

Nel 1827 un matematico inglese, John Frederick William Herschel, riprese l'argomento creando il primo stampo di lenti. Dopo sessant'anni, il tedesco August Muller introdusse il nome che tutti noi utilizziamo ancora oggi: lenti a contatto. Le descrisse minuziosamente nella sua tesi di Dottorato, riuscendo inoltre a realizzare le prime lenti a contatto in vetro, usate per correggere la propria miopia. L'anno successivo vennero messe a punto da Eugène Kalt, e testate su alcuni suoi pazienti: nonostante correggessero i difetti visivi, però, il materiale e il grande diametro le rendevano pesanti, scomode e poco tollerabili.

Nel 1936 un optometrista di New York, William Feinbloom, realizzò delle lenti a contatto con un materiale più leggero: la plastica. Qualche anno dopo, nel 1948, l'ottico di Los Angeles Kevin Tuohy creò una versione più piccola in polimetilmetacrilato (PMMA), un materiale plastico più morbido che rese, insieme alla nuova dimensione, le lenti più comode e tollerabili.

La vera svolta però si ebbe nel 1956, quando due ricercatori Cecoslovacchi, Lim e Wichterle, inventarono le lenti a contatto morbide in Idrogel permeabili all'ossigeno. La produzione industriale vera e propria iniziò nel 1971, negli Stati Uniti.

Nel 1985 invece, in Danimarca, vennero inventate le lenti a contatto usa e getta e, solo dieci anni dopo, le prime lenti a contatto giornaliere.

Oggi esistono lenti per ogni tipo di difetto, dalla miopia all'astigmatismo, e per ogni esigenza, dalle giornaliere alle night & day; il materiale utilizzato è l'Idrogel di silicone, un materiale morbido e leggero, che dona una sensazione di comodità agli occhi che dura tutto il giorno.

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