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I 5 animali che si mimetizzano meglio

04 Apr 2017 4 minuti

Fiore o insetto? Pesce o pietra? Difficile dire le capacità mimetiche di certi animali. Alcuni sviluppano la capacità di uniformarsi all'ambiente circostante per difendersi dai predatori, altri per il motivo opposto - ossia per predare. Abbiamo scelto per voi gli animali più strani e abili nel mimetizzarsi.

Se diciamo "mimetizzarsi" non possiamo non pensare al camaleonte, che cambia colore adattandosi all'ambiente circostante. Ma non è l'unico animale ad avere questa capacità. Sono molti gli animali che prendono il colore o addirittura le sembianze del loro habitat naturale in maniera perfetta così che è difficile vederli. Vi mostriamo alcuni tra i più abili, chissà se riuscirete a scovarli.

Geco dalla coda a foglia

Il geco dalla coda a foglia, il cui nome scientifico è Uroplatus Sikorae, è una specie che si trova solo in Madagascar. Questo rettile vive principalmente di notte, quando si muove nella foresta tropicale nutrendosi di insetti. Il Geco dalla coda a foglia può appiattirsi talmente tanto da risultare parte della corteccia di un albero e può persino far diventare la sua coda a forma di foglia per confondere il predatore. Purtroppo questa specie è a rischio d'estinzione a causa della deforestazione della regione in cui vive.

Cavalletta foglia

Restiamo tra tronchi e cespugli con la cavalletta foglia, tipica della Nuova Guinea, il cui nome scientifico è Phyllophora. La cavalletta foglia ha le zampe sottilissime e tendenti al marrone, molto simili a dei rametti, e le ali che ricordano delle foglie grandi. Proprio le ali la aiutano a mimetizzarsi e a difendersi dai predatori mentre lei stessa va a caccia di altri insetti. 

Rana grigio albero

La rana grigio albero, scientificamente Hyla versicolor, è considerata il camaleonte degli anfibi. Il suo habitat sono le foreste del Nord America, del Sud del Canada e dell'East Coast. Il suo colore muta in base al colore della corteccia su cui si trova, variando soprattutto tra i toni del grigio e del verde: le piante di quelle zone sono prevalentemente di questi colori.

Cavalluccio marino pigmeo

Se vi capiterà di fare immersioni nell'Indo-Pacifico centrale, guardatevi attentamente intorno: potreste imbattervi in un cavalluccio marino pigmeo, uno tra i più piccoli ippocampi esistenti che non supera mai i 2 cm. Questo cavalluccio predilige i fondali profondi più o meno 12 metri e vive mimetizzato nei dintorni della barriera corallina, specialmente sulle gorgonie, insieme ai suoi simili. La sua necessità di sfuggire alla vista è dovuta alla presenza di una grande minaccia: il pesce falco, suo principale predatore.

Pesce pietra

Al contrario degli animali di cui abbiamo parlato finora, il pesce pietra si mimetizza per catturare le proprie prede e non per nascondersi dai predatori. Questo pesce, molto diffuso nell'Indo-Pacifico e nel Mar Rosso, ha il corpo tozzo, con la testa e la bocca molto grandi ed è ricoperto di escrescenze carnose che lo rendono simile ad una roccia incrostata di alghe e coralli, aspetto che gli ha conferito il nome. Oltre a catturare le prede grazie alla mimetizzazione, è molto velenoso e potenzialmente mortale per l'uomo. Il suo metodo di difesa, infatti, non è il mimetismo, bensì il veleno che inietta nei predatori quando tentano di morderlo.

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